L’ARTE DI ACCOGLIERE E TRASFORMARE

Quando ero ragazzina e dicevo agli adulti che avrei voluto studiare giapponese, capitava mi venisse fatto notare quanto i giapponesi fossero dei copioni: «con le loro macchinette fotografiche vanno in giro per il mondo, fanno foto, poi tornano a casa e copiano i prodotti degli altri!».

All’epoca non avevo sufficiente conoscenza della cultura giapponese per poter sostenere una conversazione a riguardo, ma ora, quando ancora mi capita (e ancora mi capita!), so spiegare al mio interlocutore l’enorme malinteso che circonda la capacità tutta giapponese di accettare e trasformare ciò che viene dall’estero.

Sì, perché i giapponesi non hanno mai copiato di sana pianta nulla di ciò che si trova fuori dal loro paese.

CHIUSI MA APERTI ALLO STESSO TEMPO

Come molti popoli isolani, anche i giapponesi sono caratterizzati da un’innata chiusura verso l’esterno. Chiusura che viene esasperata dalla storia di questo paese, che non ha mai visto una dominazione straniera vera e propria (la presenza statunitense dopo la seconda guerra mondiale, possiamo definirla dominazione?).
Insomma, mentre l’Italia è il risultato di un continuo passaggio di genti, culture e lingue, il Giappone appare molto più omogeneo.

Questa condizione avrebbe potuto dar vita a un popolo ostile e chiuso, invece i giapponesi sono incuriositi da tutto ciò che si trova oltre i confini nazionali.
Non solo, i giapponesi possiedono una grande umiltà che li porta a credere che altre culture e altri sistemi abbiano sicuramente qualcosa che potrebbe tornare loro utile.

Questo però non significa che le novità esterne vengano prese e introdotte così come sono. Al contrario, vengono analizzate, smembrate e rielaborate secondo la visione giapponese.

Un esempio semplice è San Valentino.
In Giappone ogni giorno è dedicato a onorare qualcosa e le feste di origine straniera, come è San Valentino, sono spesso introdotte per fini commerciali ma ben accolte perché offrono un motivo in più per celebrare.
Ma il San Valentino giapponese è assai diverso da quello che conosciamo noi.
Per prima cosa, sono le donne a fare il regalo, che è rigorosamente un pacchetto di cioccolatini. Le donne possono regalare cioccolatini a chiunque vogliano, non solo al proprio fidanzato, e infatti esistono cioccolatini diversi in base alla persona alla quale si vuole fare il regalo.
Come spin-off di San Valentino è stata inventata un’altra festa, il White Day, che cade un mese esatto dopo. Durante il White Day gli uomini che hanno ricevuto i cioccolatini dovrebbero ricambiare il gesto regalando della cioccolata bianca. Anche in questo caso esistono cioccolati diversi in base al sentimento che si vuole trasmettere, e se si tratta d’amore l’uomo accompagnerà la cioccolata con altri regali più costosi.

I giapponesi hanno la fantastica capacità di essere aperti alla possibilità di imparare cose nuove e di introdurre migliorie che vengono da fuori alle quali si combina l’abilità di farle proprie.

Il Giappone ha spazio per tutto, ma non accetta qualsiasi cosa indiscriminatamente. La trasforma, la assimila ed è così che aumenta la bellezza della sua realtà e l’efficienza dei suoi sistemi.

COSA POSSIAMO IMPARARE?

Essere aperti alle possibilità, abbandonare le convinzioni rigide, aprirci al dubbio che forse ciò che crediamo di noi possa essere un limite per la nostra crescita sono tutti ottimi consigli che troverete in qualsiasi blog o libro dedicato alla crescita personale.

Ciò che però nessuno vi dice è che nell’aprirvi troppo correte il rischio di “mandare giù” cose che appartengono a qualcun altro.
Accettare indiscriminatamente non è mai una buona cosa.

Tutto ciò che acquisite pari pari come vi viene offerto senza rielaborarlo alla luce dei vostri valori e dei vostri sentimenti rimarrà qualcosa di esterno a voi e più che aiutarvi a raggiungere i vostri obiettivi personali, vi ostacolerà. Perché vi impunterete a perseguire qualcosa che non vi appartiene.

Quindi, siate aperti alle nuove idee, a opinioni diverse, a punti di vista inediti su di voi e sul mondo, ma poi chiedetevi sempre: «Come posso rendere mia questa cosa? In che misura può appartenermi? In che modo posso prenderla e usarla per me?».

Siete voi i padroni della vostra realtà interiore e siete liberi di scegliere, accettare e trasformare ogni elemento che l’esterno vi offre.
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MADA – Impara il Giapponese è un’idea di Anna Zancan per la diffusione della cultura giapponese.
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