IMPARARE IL GIAPPONESE DA AUTODIDATTA? ECCO 5 CONSIGLI!

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IMPARARE IL GIAPPONESE DA AUTODIDATTA? ECCO 5 CONSIGLI!

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Imparare il giapponese da autodidatta è una vera sfida!
Per alcuni, in particolare coloro che hanno già una “certa età” e sono alle prese con carriera e/o figli, questa appare però come l’unica possibilità per realizzare il sogno.

Grazie al cielo Internet è una fonte inesauribile di materiali utili allo scopo, pensa anche solo agli ebook che disponibili gratuitamente in questo sito! Eppure, nonostante questo e la buona volontà, molti di coloro che iniziano a studiare giapponese da soli si arrendono in poco tempo.

Mi capita spesso di incontrare persone che mi confessino, sconsolate, di averci provato, ma la verità è che non è una cosa facile. Non lo è nemmeno per chi lo studia all’università e può godere di molte ore di lezione con professori madrelingua!

E così mi sono chiesta: “Quali consigli posso dare a chi desidera imparare il giapponese da autodidatta?”

Le cose da dire sarebbero molte, i tool da consigliare diversi, ma intanto partiamo dalle basi.

Ecco quindi questi 4 suggerimenti.
Ci tengo a precisare che sono opinioni del tutto personali, derivanti dalla mia altrettanto personale esperienza nell’insegnamento della lingua giapponese! La verità è che ognuno di noi è diverso e non esiste un metodo unico valido per tutti. 

1) SII COSTANTE

La scoperta dell’acqua calda? Si, può essere…

Così come per le diete, lo sport, le relazioni e molte altre cose, anche lo studio delle lingue ha bisogno di costanza. E con costanza non intendo due ore sui libri una volta alla settimana!

Se davvero vuoi imparare qualcosa, senza dimenticartelo poco dopo, devi studiare un po’ tutti i giorni, fosse anche solo mezzora!

Questo studio col contagocce ti sembrerà poco convincente, ma ti assicuro che il nostro cervello trattiene di più le informazioni quando queste sono assimilate in piccole dosi, ma costanti.

Ciò è particolarmente vero per i kanji.

Sappi che i kanji saranno la prima cosa che ti dimenticherai il giorno che smetterai di fare esercizio. Per tale motivo bisogna che ti eserciti tutti i giorni, sia nel riconoscerli che nello scriverli!

Se vuoi davvero imparare il giapponese da autodidatta, fa in modo di ritagliarti una piccola parentesi quotidiana da dedicare all’apprendimento della grammatica e, soprattutto, alla costruzione del tuo lessico, sia scritto che orale.

E la conversazione? Per la conversazione la regola del ‘poco ma spesso’ può essere violata, ma solo parzialmente. Lo vedremo dopo.

2) PROCURATI UN DIZIONARIO DEI KANJI

Ok, ad oggi scoprire come si traduce ‘trota’ in giapponese non è poi così difficile (traduttori online, app, …), ma scoprire il significato di un kanji che hai trovato sull’etichetta di un prodotto importato o che hai visto scritto sugli striscioni tra gli spalti durante una puntata di Holly&Benji è tutt’altra cosa!

Nel tuo percorso per imparare il giapponese da autodidatta, lo studio dei kanji rappresenta una grossa fetta.

Considera che i kanji utilizzati comunemente dai giapponesi, detti jōyō kanji 常用漢字, sono più di 2000. Non dico che devi saperli riconoscere e scrivere tutti, ma più di qualcuno sì!

Un buon dizionario dei kanji è uno strumento indispensabile per imparare quali siano i radicali, scoprire i composti e, in generale, poter fare traduzioni dal giapponese scritto all’italiano.

Sfortunatamente i dizionari non spiegano come scrivere correttamente, ma online ci sono parecchi video e tool a riguardo. 

3) TROVA QUALCUNO CON CUI FARE CONVERSAZIONE

A mio parere le regole di grammatica giapponese sono abbastanza facili da capire e applicare. Un po’ più faticoso è memorizzare i kanji e crearsi un buon vocabolario. Ma la cosa davvero difficile è parlare correttamente.

Non mi riferisco alla pronuncia, bensì alla capacità di conversare in modo comprensibile e, soprattutto, educato.

Dietro ogni lingua si nasconde infatti un’intera cultura, con i suoi valori e le sue regole sociali.
Ricordo che all’università una delle professoresse un giorno ci spiegò che i giapponesi non sono mai diretti e preferiscono i giri di parole. Questo influenza moltissimo il loro uso delle parole e la costruzione delle frasi.

Ma andiamo con calma.

Prima di scoprire qual sia il modo più appropriato di conversare, è importante fare esercizio, prendere dimestichezza con la lingua. E per farlo hai bisogno di qualcuno con cui parlare in lingua.

Ci sono molte persone laureate in giapponese che offrono lezioni private, sia dal vivo che online. Non hai che l’imbarazzo della scelta!

La mia esperienza mi dice che non è necessario che tu faccia esercizio linguistico ogni giorno. Puoi anche fissare una lezione privata alla settimana da dedicare esclusivamente alla conversazione.

Voglio ora raccontarti una cosa buffa che magari potrà esserti utile.

Ai tempi dell’università non sempre avevo modo di fare esercizio con i miei compagni di corso, così chiedevo aiuto ai miei amici. Trascrivevo in rōmaji, i nostri caratteri, le cose che dovevano chiedermi, gliele facevo leggere e poi io rispondevo. Certo, era una forma di conversazione un po’ “farlocca”, nel senso che loro non avevano alcuna idea né di cosa stessero dicendo né se io stessi dicendo cose corrette. Ma era pur sempre un esercizio ed è stato utilissimo.

4) SE FAI LEZIONI PRIVATE, SCEGLI UN INSEGNANTE ITALIANO

Molti credono che sia meglio apprendere una lingua con un insegnante madrelingua.

Il mio parere è che, se vuoi imparare il giapponese da autodidatta, sia meglio che nelle fasi iniziali tu ti possa interfacciare con un insegnante italiano.

Il motivo è semplice.
Il madrelingua non ha mai vissuto l’esperienza di imparare il giapponese da italiano, l’insegnante italiano si! E, credimi, questo fa molto la differenza.

L’insegnante italiano infatti sa benissimo quali siano le difficoltà che incontrare e sa anche come superarle, non perché sia un genio, ma perché ci è passato prima di te!

Una volta che avrai acquisito sufficiente padronanza delle basi, allora potrai affinare la tua competenza studiando con un madrelingua. Del resto, chi meglio di un madrelingua potrà insegnarti davvero i trucchi di quella ‘parlata corretta’ di cui accennavo qualche paragrafo fa?

5) MAI MOLLARE!

Ecco, infine, l’ultimo consiglio.

Sappi che imparare il giapponese da autodidatta (ma anche attraverso un corso) significa affrontare argomenti a volte di una semplicità disarmante, altre così complessi da farti venire dubbi sulla sanità mentale di nipponici. E soprattutto sulla tua.

È tutto normale. Fa parte del percorso ed è bello proprio per questo.

Ciò che mi preme dirti è di non mollare, perché ne varrà la pena.
Quando ti trovi in difficoltà, fermati, se puoi chiedi aiuto a qualcuno più esperto di te e cerca di rimanere focalizzato sul tuo obiettivo finale. Non importa che sia riuscire a leggere il tuo manga preferito in lingua originale, fare un bel viaggio in Giappone o aumentare la tua cultura personale!
がんばって ください!

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