IL BAGNO IN GIAPPONE

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Gen

IL BAGNO IN GIAPPONE

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Farsi il bagno in Giappone non ha niente a che vedere con la nostra abitudine di una doccia veloce o con quelle scene da film in cui i protagonisti se ne stanno in ammollo in una vasca piena di schiuma.

Se per noi il lavaggio del corpo è un dovere legato all’igiene personale, alla salute e anche alla convivenza civile. Per i giapponesi la faccenda è ben diversa.

L’OFURO, LA STANZA DA BAGNO IN GIAPPONE

A dimostrazione di quanto sia lontana la concezione del bagno in Giappone rispetto a quella occidentale, basta considerare la stanza in cui questa attività si svolge.

Come disse Fosco Maraini, famoso orientalista toscano, il bagno occidentale è “disegnato con l’idea che vi si entri vestiti e vi si resti vestiti, togliendosi gli abiti soltanto per il breve tempo necessario a calarsi in una specie di cassa da morto di porcellana o metallo, dove cuocersi in un brodo di sapone e sporcizia”.
È una stanza funzionale, nella quale svolgiamo attività spesso considerate impure, in solitudine, nascosti dietro porte ben chiuse

Il bagno giapponese tradizionale invece si compone di due stanze: un antibagno dove ci si lava e una stanza nella quale vi è la vasca. La vasca è riempita di acqua calda e verrà utilizzata da tutti i membri della famiglia.

La vasca giapponese è diversa da quelle che vediamo nei nostri bagni. Spesso tonda, ed è sempre più alta e stretta, poiché l’acqua deve coprire le spalle di chi vi si immerge in posizione inginocchiata. La vasca tradizionale è in legno, ma sia il materiale che la lavorazione rendono il prodotto finale parecchio costoso, quindi nelle case di solito se ne trovano in plastica o acciaio.

COME CI SI LAVA IN GIAPPONE

L’idea di sguazzare tutti nella medesima acqua è, per noi, decisamente inconcepibile, ma questo dipende proprio dal fatto che concepiamo la vasca in maniera diversa dai giapponesi. Per noi è il luogo in cui avviene la pulizia, per i giapponesi è invece il luogo del relax.

In Giappone, come già detto, la pulizia del corpo avviene nell’antibagno. Qui si trova la doccia o, nei bagni più tradizionali, dei rubinetti bassi e degli sgabelli sui quali sedersi. In questo caso il lavaggio avviene riempiendo un catino di acqua nel quale intingere uno straccio con cui insaponare e strofinare accuratamente ogni parte del corpo. Il catino verrà poi utilizzato per riversarsi addosso l’acqua per il risciacquo. L’acqua scivolerà sul pavimento e verrà eliminata attraverso gli scarichi.

Solo una volta terminata la pulizia ci si immergerà nella vasca per rilassarsi, riscaldarsi e, nel caso dei bagni pubblici, chiacchierare!

La tradizione vuole che ci sia una gerarchia nell’uso della vasca: prima il padre, poi i figli e infine la madre. Indipendentemente da questo ordine, tutti si impegnano affinché l’acqua rimanga pulita fino alla fine.

Un occidentale che per la prima volta vive l’esperienza del bagno in Giappone rimarrà sorpreso non solo dalla diversa concezione del bagno, ma anche dall’alta temperatura dell’acqua nella vasca. Un bagno bollente, infatti, aiuta il corpo sia in inverno che in estate. D’inverno, la sera, permetterà di trattenere calore durante la notte, quando il riscaldamento di casa verrà spento; d’estate, ridarà vigore dopo l’affaticamento causato dall’afa giapponese.

I SENTŌ, I BAGNI PUBBLICI GIAPPONESI

Quando si parla di bagno giapponese non può non tornare alla mente qualche scena vista in film o anime ambientata nei sentō, i bagni pubblici.

La loro struttura riprende quella già vista nei bagni privati: un antibagno dove lavarsi attentamente e una vasca di acqua calda dove immergersi, questa volta in compagnia.

Sebbene ce ne siano meno rispetto al passato, i sentō sono ancora molto popolari in Giappone proprio perché sono luoghi di socializzazione, un po’ come i nostri bar!

Certo, per la maggior parte di noi l’idea di socializzare nudi è da escludere a priori! Ma i giapponesi hanno un rapporto diverso con la nudità.

Per prima cosa, la mentalità giapponese è priva dei concetti di peccato e vergogna che la nostra tradizione religiosa ha radicato in noi. Poi, i giapponesi concepiscono il corpo come qualcosa di naturale e, in quanto tale, intrinsecamente bello, al pari di un fiore o una montagna. Una concezione, questa, priva di malizia, tant’è che in passato i bagni pubblici erano misti.

Quindi, se un giorno avrete la fortuna di provare l’esperienza di un bagno in Giappone, in un sentō o in un onsen (i bagni termali), non preoccupatevi di sguardi indiscreti! Al contrario, godetevi il relax di uno dei contesti più tipici di questo paese. 

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